Sono in tanti ad avere l’abitudine di ascoltare musica ad alto volume e chiedersi se questo comportamento faccia male alla salute viene naturale, soprattutto dopo l’allarme lanciato da alcuni dati raccolti dell’UE che evidenziano come ci sarebbero a rischio quasi 10 milioni di persone, in particolare giovani.

In questo articolo cercheremo di fare chiarezza, spiegando perché ascoltare musica ad alto volume fa male e quali sono le possibili conseguenze sull’udito.

Questo allarme è stato lanciato diversi anni fa e pare che sono milioni le persone che fanno un uso scorretto di cuffie e auricolari, soprattutto i giovani, che hanno problemi uditivi frequenti pur non avendo mai lavorato in ambienti rumorosi.

la musica ad alto volume può creare danni

La perdita uditiva non dipende dalla fonte del suono ma dall’intensità, che si misura in decibel e a differenza di altre unità di misura il numero di dB non segue nessuna scala lineare.

Sembra che tra i principali apparecchi a creare danni all’udito ci siano le cuffie che possono erogare fino a 120 bD, ovvero un’intensità più elevata di un jet al decollo, causando anche un trauma acustico importante.

I sintomi del trauma acustico sono senso di ottundimento auricolare, ronzii e fischi nelle orecchie e diminuzione temporanea dell’udito; sono possibili anche danni permanenti che comportano la diminuzione dell’udito in particolar modo sulle frequenze acute e un fischio permanente.

Al fine di contrastare il fenomeno, la Comunità Europa ha fissato un limite di legge per tutti costruttori di apparecchi acustici; molti mp3 incorporano un dispositivo che limita il livello di volume massimo previsto per legge.

Sono tantissimi i giovani che tendono ad ascoltare la musica ad alto volume, soprattutto per coprire i rumori di sottofondo, oltre il 10% degli adolescenti usa 100 dB che è un valore troppo elevato che espone a rischio di trauma acustico, mentre il livello accettabile è di 78 db.

È chiaro, comunque, che il problema non sta nell’usare le cuffie o meno ma nel modo in cui vengono usate, per evitare danni all’udito ci sono alcuni comportamenti da osservare, tra cui tenere il volume basso e moderarne l’impiego.

Ascoltare musica ad alto volume fa male

Se il volume è moderato non c’è alcun pericolo per la salute delle orecchie, dall’altro lato, se il suono è troppo intenso, qualunque sia la fonte del suono, il volume troppo alto fa sempre male.

Di conseguenza, non c’è nessun pericolo ad indossare le cuffie, che siano bluetooth o col cavo, per un periodo di tempo prolungato purché si tenga il volume della musica non troppo alto.

Secondo gli esperti dovrebbe vincere la regola del 60, ovvero, l’intensità della musica non dovrebbe superare i 60 db e non si dovrebbero usare le cuffie per più di 60 minuti al giorno.

Insomma, da questa analisi è chiaro che ascoltare musica ad alto volume fa male, i dati ufficiali dell’EU parlano chiaro, il fenomeno è talmente diffuso, che si è deciso di imporre un limite ai costruttori per evitare danni alla salute.

Ciò nonostante i giovani continuano ad ascoltare la musica a un volume troppo alto e per troppe ore al giorno, questo fenomeno va controllato, perché come abbiamo detto, il problema non risiede tanto nel tempo di utilizzo delle cuffie, quanto nell’intensità adoperata per l’ascolto.

Per cui le cuffie non devono essere viste come un pericolo perché non sono loro a creare problemi all’udito, ma il modo in cui si utilizzano i dispositivi e si regola il volume durante l’ascolto.

Non bisogna sottovalutare i danni che l’ascolto della musica ad alto volume può portare alle orecchie, spesso si tende a lasciar perdere o a pensare che si tratta di un problema raro e che non deve forzatamente capitare a voi.

Possibile che non vi capiti, ma tenendo la musica a più di 100 dB quotidianamente e per diverse ore, ci si espone maggiormente al rischio di traumi acustici con possibili conseguenze permanenti sull’udito; per cui è fondamentale imparare ad utilizzare nel modo corretto i dispositivi, perché, come accade per tutte le cose, è sempre meglio prevenire e intervenire prima che si presenti un problema, più difficile da affrontare e in alcuni casi, quasi impossibile da risolvere.

Un danneggiamento permanente dell’udito, soprattutto in età giovane, può compromettere negativamente la qualità della vita di un adolescente in una fase particolarmente delicata della crescita, un problema assolutamente da evitare.